Diritto oblio

Pubblicato da Gio Lan il

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I diritti degli interessati: il diritto all’oblio

 

Tra i diritti degli interessati particolare rilievo ha il diritto alla cancellazione, definito dal Regolamento anche come “diritto all’oblio”.

 

In particolare, il Regolamento prevede specifici casi in cui l’interessato può esercitare il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano.

 

Si è molto parlato di diritto all’oblio in questi anni, a seguito della famosa pronuncia della Corte di Giustizia nel caso Google Spain che ha previsto la facoltà di richiedere ai motori di ricerca la deindicizzazione. Oggi il Regolamento prevede il diritto di ottenere la cancellazione dei dati personali spingendosi oltre la mera deindicizzazione delle pagine lesive dei diritti e travalicando il confine tra l’online e l’offline.

 

Secondo il Regolamento, il diritto cosiddetto “all’oblio” si configura come un diritto rafforzato alla cancellazione dei propri dati personali. Si prevede, infatti, l’obbligo per i titolari (se hanno “reso pubblici” i dati personali dell’interessato: ad esempio, pubblicandoli su un sito web) di informare della richiesta di cancellazione altri titolari che trattano i dati personali cancellati, compresi “qualsiasi link, copia o riproduzione”.

 

L’ambito di applicazione è più esteso di quello di cui all’art. 7 del Codice Privacy, poiché l’interessato ha il diritto di chiedere la cancellazione dei propri dati, per esempio, anche dopo revoca del consenso al trattamento.

 

Il Regolamento prevede anche specifiche eccezioni al diritto alla cancellazione, ad esempio, nel caso in cui il trattamento sia necessario per l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione; per l’adempimento di un obbligo legale che richieda il trattamento previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento; per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

 

A questo punto, ci si chiede quale valore avranno le indicazioni del WP29 ai tempi della pronuncia Google Spain. In particolare, con riferimento all’oggetto della rimozione, il parere del WP29 precisa che la pronuncia della Corte di Giustizia concerne soltanto i risultati ottenuti attraverso ricerche svolte sulla base del nome di una determinata persona. In questo senso, l’informazione originale potrà essere ancora accessibile sul web impiegando altri termini di ricerca o attraverso un accesso diretto alla fonte originale dell’informazione. Il Regolamento al contrario prevede un espresso diritto alla cancellazione dei dati dell’interessato.

 

Un altro punto rilevante dell’interpretazione del diritto all’oblio riguarda la sua limitazione per particolari categorie di soggetti quali quelle che svolgono funzioni pubbliche. Il Regolamento non si esprime sul punto lasciando agli interpreti la soluzione di tale quesito.

 

Categorie: GDPR

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